A) La terza legge di Newton B) Legge di Hooke C) La seconda legge di Newton D) La prima legge di Newton
A) Forza normale B) Forza di attrito C) Forza gravitazionale D) Forza tangenziale
A) La seconda legge di Newton B) La terza legge di Newton C) La prima legge di Newton D) Legge di inerzia
A) La prima legge di Newton B) La seconda legge di Newton C) La terza legge di Newton D) Legge di conservazione dell'energia
A) Inerzia B) Forza C) Peso D) Massa
A) Momento angolare B) Momento d'inerzia C) Centro di massa D) Coppia
A) Momento angolare B) Velocità angolare C) Accelerazione angolare D) Forza angolare
A) Attrito B) Momento d'inerzia C) Coppia D) Forza
A) Densità B) Massa C) Volume D) Peso
A) Meccanica newtoniana B) Meccanica vettoriale C) Meccanica quantistica D) Meccanica teorica
A) Forza e accelerazione B) Quantità di moto e velocità C) Spostamento e tempo D) Energia cinetica e energia potenziale
A) Molti scienziati e matematici durante il XVIII secolo e successivamente. B) Isaac Newton nel XVII secolo. C) Albert Einstein all'inizio del XX secolo. D) Niels Bohr alla fine del XIX secolo.
A) Si applica solo a forze non conservative. B) Utilizza solo quantità vettoriali. C) Consente di risolvere problemi complessi con maggiore efficienza. D) Introduce nuove concezioni fisiche che vanno oltre la meccanica newtoniana.
A) La meccanica lagrangiana e la meccanica hamiltoniana B) La meccanica newtoniana e la meccanica quantistica C) La meccanica classica e la meccanica relativistica D) La meccanica vettoriale e la meccanica scalare
A) Trasformazione di Legendre B) Trasformata wavelet C) Trasformata di Fourier D) Trasformata di Laplace
A) Teorema di Fermat B) Teorema di Pascal C) Teorema di Gauss D) Teorema di Noether
A) Solo per la meccanica quantistica non relativistica. B) Solo nel contesto della relatività generale. C) Sì, con alcune modifiche. D) No, è applicabile solo a sistemi classici.
A) Forze conservative, come la gravità. B) Forze inerziali in sistemi di riferimento non inerziali. C) Forze non conservative e dissipative, come l'attrito. D) Forze elettromagnetiche.
A) Richiedono sistemi di coordinate specifici. B) Sono valide solo in coordinate cartesiane. C) Rimangono invariate durante le trasformazioni di coordinate. D) Cambiano con ogni trasformazione di coordinate.
A) Avere una soluzione semplice che coinvolge dei parametri. B) Non presentare alcuna struttura matematica. C) Richiedere solo soluzioni numeriche. D) Essere irrisolvibile con i metodi attuali.
A) Concentrandosi esclusivamente sulle grandezze vettoriali. B) Ignorando completamente le condizioni cinematiche. C) Utilizzando una singola funzione che contiene implicitamente tutte le forze agenti sul sistema. D) Considerando ogni particella come un'unità isolata.
A) Quattro B) Tre C) Due D) Uno
A) Coordinate generalizzate B) Coordinate cartesiane C) Gradi di libertà D) Coordinate curvilinee
A) Attraverso metodi numerici. B) Come forze aggiuntive. C) Ignorandole. D) Nella geometria del moto.
A) Le coordinate curvilinee sono un tipo di coordinate generalizzate. B) No. C) Sì, sono la stessa cosa. D) Le coordinate generalizzate sono un sottoinsieme delle coordinate curvilinee.
A) $\delta W = \boldsymbol{ \mathcal {Q}} \cdot \delta \mathbf {q} = 1$ B) $\delta W = 0$ C) $\delta W = \boldsymbol{ \mathcal {Q}} + \delta \mathbf {q}$ D) $\delta W = \boldsymbol{ \mathcal {Q}} \cdot \delta \mathbf {q} = 0$
A) \({\boldsymbol {\mathcal {P}}}=(p1,p2,\dots ,p_N)\) B) \({\boldsymbol {\mathcal {Q}}}=({\mathcal {Q}}_{1},{\mathcal {Q}}_{2},\dots ,{\mathcal {Q}}_{N})\) C) \(F=ma\) D) \({\boldsymbol {\mathcal {Q}}}=m\cdot a\)
A) $\boldsymbol{mathcal{Q}}={\frac {d}{dt}}(T)$ B) $\boldsymbol{mathcal{Q}}={\frac {d}{dt}}(\mathbf{q})$ C) $\boldsymbol{mathcal{Q}}={\frac {\partial T}{\partial \mathbf{q}}}$ D) $\left(\boldsymbol{mathcal{Q}}={\frac {d}{dt}}\left({\frac {\partial T}{\partial \mathbf{q}}}\right)-{\frac {\partial T}{\partial \mathbf{q}}}\right)$
A) vincoli reonomi B) vincoli non-olocinonici C) vincoli olocinonici D) vincoli scleronomi
A) olonomico B) dipendente dal tempo (reonomico) C) indipendente dal tempo (scleronomico) D) non-olonomico
A) scleronomico B) reonomico C) non-olonomico D) olonomico
A) reonomico B) olonomico C) scleronomico D) non-olonomico
A) reonomi B) olonomici C) scleronomi D) non-olonomi
A) I vincoli scleronomici sono indipendenti dal tempo, mentre i vincoli reonomi dipendono dal tempo. B) Non c'è differenza; entrambi i termini significano la stessa cosa. C) I vincoli scleronomici dipendono da q(t), mentre i vincoli reonomi no. D) Entrambi sono tipi di vincoli non-olonomi.
A) Le condizioni al contorno sono oloonomiche. B) Le condizioni al contorno sono non-oloonomiche. C) Le condizioni al contorno sono scleronomiche. D) Le condizioni al contorno sono reonomiche.
A) Le coordinate e le quantità coniugate devono essere indipendenti. B) L'hamiltoniana deve rimanere invariata. C) La parentesi di Poisson {Qi, Pi} deve essere uguale a uno. D) La funzione generatrice deve essere lineare.
A) -∂R/∂q B) +∂R/∂p C) -∂R/∂ζ̇ D) +∂R/∂ζ
A) Un campo tensoriale B) Un campo scalare C) Un campo vettoriale D) Il gradiente a 4 dimensioni
A) L'integrale su un volume V. B) La derivata variazionale δ/δ. C) La derivata totale ∂/∂. D) La densità del campo di momento π_i.
A) N2. B) N. C) 4N. D) 2N.
A) Simmetrie discrete B) Leggi di conservazione C) Cicli termodinamici D) Stati quantici
A) Un momento angolare B) Un parametro s C) Un vettore di spostamento D) Una velocità costante
A) L'accelerazione B) L'energia totale C) La velocità angolare D) Le corrispondenti quantità coniugate |