A) Indice di occupazione degli affittuari B) Ritorno sull'investimento C) Tasso di interesse D) Opportunità di investimento immobiliare
A) Ammortamento B) Patrimonio netto C) Apprezzamento D) Ammortamento
A) Investimenti immobiliari B) Casa mobile C) Terreno libero D) Residenza primaria
A) Valutazione della proprietà B) Gestione del portafoglio C) Modellazione finanziaria D) Analisi di mercato
A) 5% B) 20% C) 30% D) 10%
A) Valutazione B) Rilievo C) Conveyancing D) Pignoramento
A) Prestito a tasso fisso B) Prestito con palloncino C) Prestito a tasso variabile D) Prestito di soli interessi
A) Rapporto di copertura del debito B) Moltiplicatore del canone lordo C) Tasso di capitalizzazione D) Rendimento cash-on-cash
A) Plusvalenza B) Leva C) Speculazione D) Accumulo di capitale proprio
A) Analizzare solo le tendenze economiche urbane. B) Descrivere e prevedere i modelli economici di offerta e domanda. C) Studiare l'utilizzo dei terreni agricoli. D) Concentrarsi esclusivamente sui mercati immobiliari residenziali.
A) Economia spaziale. B) Economia delle abitazioni. C) Finanza. D) Economia urbana.
A) Imprese di sviluppo che costruiscono nuovi immobili. B) Proprietari che non risiedono o utilizzano direttamente gli immobili che acquistano. C) Inquilini che usufruiscono di servizi abitativi. D) Utenti che vivono in o utilizzano proprietà per attività commerciali.
A) Essi occupano immobili come inquilini. B) Essi ristrutturano immobili esistenti. C) Essi sviluppano terreni per la costruzione di edifici. D) Essi agevolano l'acquisto e la vendita di immobili.
A) Durabilità. B) Eterogeneità. C) Elevati costi di transazione. D) Immobilità.
A) In base al numero di edifici. B) In termini di unità immobiliari. C) Utilizzando misure della superficie del terreno. D) Esclusivamente in base alla posizione geografica.
A) Tra l'1,5% e il 6% del prezzo di acquisto. B) Dal 10% al 15% del prezzo di acquisto. C) Fissati al 20%, indipendentemente dalla località. D) Meno dell'1% del prezzo di acquisto.
A) A causa delle rapide variazioni del mercato. B) Perché gli immobili sono intrinsecamente legati a una specifica posizione geografica. C) A causa degli elevati costi di transazione. D) A causa della loro durabilità.
A) Merci che vengono trasportate in nuove località. B) Riduzione dei costi di transazione. C) Persone che si trasferiscono in nuove abitazioni. D) Costruzione immediata di nuove proprietà.
A) Uniformità nei prezzi degli immobili. B) Bassi costi di ricerca. C) Diminuzione della domanda di case in periferia. D) Il potenziale di effetti esterni intrinseci a una determinata località.
A) Settore turistico B) Settore manifatturiero C) Settore degli affitti D) Settore agricolo
A) Famiglie B) Individui C) Comunità D) Nuclei familiari
A) 10% B) 15% C) 31% D) 26%
A) 8.2 B) 10.5 C) 3.5 D) 6.0
A) Costruendo edifici in cemento a più piani. B) Riducendo i costi finanziari e amministrativi. C) Aumentando i costi di miglioramento del sito. D) Utilizzando tecniche che richiedono più manodopera.
A) I costi di marketing e amministrazione. B) Norme sull'uso del territorio, come i regolamenti urbanistici. C) La disponibilità di elettricità e materiali da costruzione. D) L'elasticità della domanda rispetto al prezzo.
A) 15% B) 10% C) 7% D) 4%
A) 15% B) 4% C) 26% D) 31%
A) 75% B) 50% C) 98% D) 25%
A) Società emittenti carte di credito B) Società di risparmio e credito C) Banche commerciali D) Compagnie di assicurazione sulla vita
A) A tre cifre B) A due cifre C) Nessun cambiamento significativo D) A una cifra
A) Terreni agricoli B) Complessi industriali C) Abitazioni unifamiliari D) Immobili commerciali
A) Una polizza di assicurazione sul credito. B) Una immediata esecuzione forzata su tutti i beni. C) Una rinuncia a tutte le condizioni del prestito. D) Una garanzia personale fornita dalla famiglia del debitore.
A) Aree in cui i prezzi delle case sono aumentati di meno. B) Zone urbane con un'alta densità di popolazione. C) Regioni che stanno vivendo una significativa crescita economica. D) Città caratterizzate da rapidi progressi tecnologici.
A) Non è stata riscontrata alcuna relazione significativa. B) Esiste una relazione direttamente proporzionale. C) Il sostegno diminuisce al diminuire dei prezzi delle case. D) Esiste una relazione inversa.
A) Nelle aree in difficoltà, si registra un aumento del 10% dei voti. B) Non ci sono differenze nei modelli di voto. C) Nelle aree in crescita, si registra un aumento del 10% dei voti. D) Nelle aree in difficoltà, si registra una diminuzione del 5% dei voti.
A) Né alla classe benestante né a quella svantaggiata B) Classe benestante C) Classe svantaggiata D) Classe media-alta
A) 35,8% B) 50,4% C) 65% D) 18,4%
A) Norvegia B) Finlandia C) Danimarca D) Svezia
A) Patrimonio B) Neoliberismo C) Diritto sociale D) Patrimonio
A) Ungheria B) Danimarca C) Svezia D) Irlanda
A) Riduzione della deducibilità degli interessi sui mutui. B) Aumento dei programmi di edilizia residenziale pubblica. C) Gli istituti di credito potevano pignorare le case dai debitori. D) Privatizzazione della politica monetaria.
A) Aumento degli alloggi pubblici. B) Riduzione degli investimenti esteri in mutui. C) Diminuzione dei prezzi delle abitazioni. D) I consumatori danesi sono diventati fortemente indebitati.
A) Bene B) Neoliberismo C) Patrimonio D) Diritto sociale
A) Ungheria B) Danimarca C) Irlanda D) Svezia
A) Patrimonio B) Bene C) Neoliberismo D) Diritti sociali
A) Politiche più flessibili per i prodotti legati ai mutui. B) Privatizzazione di tutte le banche di proprietà statale. C) Riduzione degli investimenti esteri nel settore dei mutui. D) Aumento dei programmi di edilizia residenziale pubblica.
A) Le banche hanno iniziato a concedere prestiti basati su garanzie reali. B) Riduzione del debito delle famiglie. C) Diminuzione degli investimenti esteri in mutui. D) Aumento degli alloggi pubblici.
A) 75%. B) 10%. C) 25%. D) 55%.
A) L'effetto a 'doppio ingranaggio'. B) Il 'paradosso della proprietà della casa'. C) Il modello di 'convergenza inversa'. D) L'equilibrio delle politiche sociali. |